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Ri-frazioni

Erano dentro di me, queste immagini.
Alcune, fra i ricordi di bambina, altre mi ricordano le prime uscite con gli amici, le risate in gruppo, e poi le gite con la persona del cuore… momenti piacevoli, altri invece no, comunque parte del viaggio che Maupassant un giorno ha definito: "La vita? Un brutto quarto d'ora fatto di momenti squisiti".
Ma torniamo alle immagini, rappresentazione sempre parziale di una realtà, ma mezzo ideale, e qualche volta unico, per narrare di un luogo e di un andare.
Ho pensato a questi luoghi, a queste immagini, per rappresentare non semplicemente un territorio, ma IL TERRITORIO: quello al quale sono orgogliosa di appartenere, con il suo glorioso passato che ha fatto sì che noi potessimo vivere questo presente, oggi.
Un passato, ed un presente, che dobbiamo riscoprire, a cui dobbiamo ridare l'attenzione ed il valore che meritano; non me ne voglia chi non ha scorto in questa prima tappa un luogo, ed una storia, a lui cari: si traccia un primo itinerario, si muovono alcuni passi, per poi spaziare oltre.
Riscoprire: quante volte ognuno di noi ha assaporato l'agrodolce del rievocare, per accorgersi magari che qualcosa di unico, di speciale ha incrociato il nostro cammino, o che abbiamo attraversato luoghi magici ormai lontani.
Riscopriamo allora, subito, ciò che abbiamo intorno a noi, quanto qualcuno, vissuto in tempi diversi dai nostri, ci ha inconsapevolmente donato, attingiamo da questo nuova forza e nuovo orgoglio per difenderlo: i barbari sono ancora in mezzo a noi.
Ma torniamo alle immagini, o meglio, alle fotografie: sì, di fotografie si tratta, sognate, interpretate, rivissute, ma sempre foto, le mie.
Anche gli scatti in bianco-nero sono miei, ma non vi stupisca la veste che ho scelto per rappresentare la realtà: il bianco è la somma di tutti i colori, il nero, la sua antitesi.
Questi luoghi mi hanno fatto sognare e scorgere dimensioni altre: spero che ciò che ne è scaturito possa essere una partenza, anche per voi.
Daniela Corsini
Luglio 2011